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Quali i vantaggi della blockchain nel settore sanitario?

Blockchain / Healthcare

Quali i vantaggi della blockchain nel settore sanitario?

Di seguito elencheremo una serie di ambiti nel settore finanziario in cui l’adozione della blockchain porta numerosi vantaggi

Dopo qualche settimana di relativa calma, che ci ha illuso e fatto sperare in un lentoritorno alla normalità, le notizie relative alla diffusione della nuova variante di Covid-19riaccendono il dibattito su gestione della pandemia e della Sanità in generale.

Ci sarebbe molto da dire a riguardo, ma in questo articolo della rubrica” Blockchain for business”, vogliamo fare esempi pratici sulle molteplici possibilità di miglioramento, ottimizzazione e progresso che la blockchain potrebbe portare in questo settore.

INDICE
Come è stata impiegata la tecnologia in ambito sanitario fino a oggi
Scienza, tecnologia e sensoristica IoT

Gestione dei dati sensibili
Perché scegliere di utilizzare la blockchain?
Conclusioni

Com’è stata impiegata la tecnologia in ambito sanitario fino a oggi

Che l’impiego massivo della tecnologia abbia fatto evolvere il settore Healthcare e quello della Ricerca in maniera esponenziale, è innegabile. Si fa ancora fatica però a delineare e soprattutto ad implementare un reale cambiamento nella riorganizzazione dei processi e nella gestione dei dati dei pazienti. Piccoli passi sono stati fatti, ma molta è la strada ancora da percorrere.

La pandemia ha sicuramente giocato un ruolo chiave, permettendo un’accelerazione nella diffusione e nell’uso di strumenti digitali; infatti mai in Italia, bacini di utenza così vasti avevano utilizzato delle App per dei servizi sanitari. In passato si era preferito utilizzare quasi esclusivamente metodologie gestite principalmente da persone, come a esempio i call center.

Con l’emergenza è quindi cresciuto rapidamente l’impiego di piattaforme di collaborazione da parte dei medici di base (54% contro il 12% di prima della crisi Covid),dei medici specialisti (70% contro il 30% in precedenza) e dei pazienti (30% control’11%).

Questo ha accelerato la conoscenza e l’uso di questi strumenti da parte di cittadini, di medici e strutture sanitarie nelle diverse fasi del percorso di cura. I canali digitali, infatti sono sempre più usati dai cittadini: il 73% si informa online sui corretti stili di vita, il 43%sulla campagna vaccinale, il 37% ha scaricato i referti via Web.

Ma come dicevamo, è finalmente chiaro a tutti che la tecnologia può dare grandi contributi, non solo nella veicolazione di informazioni, quanto soprattutto nella raccolta, nell’elaborazione e nella gestione di dati.

Scienza, tecnologia e sensoristica IoTfrodi

Oggi, infatti possiamo affermare che medicina sta diventando una scienza “data driven”,cioè una scienza sempre più dipendente da dati. Parliamo oggi di “patient data” ovverodi dati che vengono generati dal paziente stesso attraverso strumenti IoT, sensori owearable devices. Queste tecnologie consentono una raccolta puntuale dei dati generati dal paziente e un monitoraggio continuo dei parametri di base, aiutando in modo consistente l’attività di prevenzione e controllo. Parliamo di dati di alta qualità e precisione, preziosi non solo per scopi di ricerca e prevenzione ma anche, e soprattutto, per il monitoraggio dei percorsi terapeutici del paziente.

Alla luce dell’importanza di questi dati si comprende la necessità, e l’urgenza di adottare tecnologie in grado di facilitare l’accesso, la gestione e l’ analisi di questi dati in maniera sempre più efficiente, sicura e nel rispetto della privacy.

Gestione dei dati sensibili

Oggi le informazioni sanitarie sono frammentate e custodite in grandi silos inaccessibili dall’esterno; le grandi compagnie le custodiscono gelosamente o le rivendono a prezzi spropositati. Questo modo di gestire i dati, non solo ne restringe il campo di utilizzo, ma non riesce a fornire ai medici un quadro completo delle informazioni sanitarie dei pazienti, impedendo di fatto un servizio e delle cure più precise e ottimizzate per i pazienti.

Fatta questa premessa, è facile intuire il bisogno di passare da un modello di dati centralizzati ad uno decentralizzato. Questo è necessario per rispondere a due problematiche importanti, quella della proprietà e quella della sicurezza dei dati.

L’attuale sistema ospedaliero, infatti si fa custode dei dati medicali di tutti i cittadini di un determinato territorio, ma è risaputo che gli ospedali non sono enti all’avanguardia quando si parla di cyber security. Ci sono stati numerosi incidenti di data breach nel settore salute che ci fanno comprendere l’importanza di proteggere queste informazioni. Ad esempio, tra il 2009 e il 2017 negli Stati Uniti, oltre 176 milioni di cartelle cliniche sono state esposte a violazioni dei dati. Gli autori hanno rubato la carta di credito e le informazioni bancarie, nonché le cartelle cliniche.

Ma proteggere questo tipo di dati è importante anche per evitare monopoli o vantaggi competitivi che le big tech possono sfruttare, considerando soprattutto le modalità odierne di accesso e acquisizione dei dati.

Perché scegliere di utilizzare la blockchain?(KYC)

La blockchain, quando implementata, risolve questo tipo di problemi e mette al centrodi tutto il paziente. Essa offre un’alternativa in grado di gestire i dati in modo sicuro, decentralizzato e immutabile, vediamo nel dettaglio quali sono i reali vantagginell’adottare questa tecnologia in ambito sanitario.

  • Accessibilità: la blockchain agisce come un sistema di controllo dove l’accesso e l’uso dei dati è regolato sulla base delle impostazioni di autorizzazione/consenso definite dall’utente.
  • Provenienza e distribuzione: la blockchain consente di tracciare e risalire al proprietario originale del dato garantendo che quest’ultimo non sia stato modificato. Inoltre gioca un ruolo fondamentale nella raccolta e distribuzione di dati. La blockchain, infatti, crea un’architettura distribuita per la raccolta di dati da diverse fonti quali sensoristica IoT o app mobile, consentendo la loro visibilità in un wallet unico di dati virtuali personali. Inoltre, facilita anche il lavoro di ricerca, tramite la creazione di network. Questi, quando interrogati sono capaci di interrogare a loro volta i vari nodi e ricevere le informazioni desiderate; evitando così la pratica formale di richiesta aspecifici centri dislocati in tutto il mondo, evitando un gran dispendio di tempo e risorse.
  • Privacy e sicurezza: la crittografia alla base della tecnologia blockchain garantisce la privacy e la sicurezza di ogni informazione. In questo modo il network mantiene la registrazione del dato e la sua storia.

Conclusioni

In conclusione, la blockchain offre una soluzione per superare i limiti della centralizzazione cercando di creare un’interoperabilità tra le fonti tramite la creazione di un indice condiviso e un’armonizzazione dei dati.

La sua applicazione gioverebbe a molteplici attori del settore sanitario, primi fra tutti i pazienti. Questi infatti, trarrebbero vantaggi non solo in termini di rapidità ed efficienza delle cure, ma anche dallo sviluppo di diagnosi e piani medici personalizzati in base ai propri bisogni oltre che la disponibilità alla propria cartella clinica in qualsiasi parte del mondo si trovino. Gli ospedali migliorerebbero la comunicazione e il monitoraggio dei pazienti, mentre ricercatori e case farmaceutiche avrebbero un accesso facilitato a datidi alta qualità, fondamentali per sviluppo e test dei farmaci.

Nonostante i concreti vantaggi nell’adozione di soluzioni blockchain in ambito sanitario, progetti a copertura dell’intero sistema sanitario nazionale non sono ancora stati implementati. Un tentativo di digitalizzazione da parte del Governo italiano è stato portato avanti, ed è quello del fascicolo sanitario nazionale. Questo è stato il primo reale tentativo di digitalizzazione della sanità nazionale, ma al momento i risultati sono molto frammentati, soprattutto a livello geografico.
In determinate aree del nostro Paese i fascicoli non sono ancora stati adottati o molto spesso risultano incompleti, privi delle informazioni e dei documenti più utili a medici e pazienti.

Da questo punto di vista, auspichiamo un piano di investimento non solo nazionale, ma soprattutto comunitario, che porti tutti nella giusta direzione. Ad oggi si parla di investimenti derivanti dal Piano nazionale ripresa e resilienza e dall’EU4Health

Program, i quali sicuramente rappresentano una grossa opportunità per l’entrata a regime di questo progetto e per l’eventuale l’implementazione di un modello di raccolta dati decentralizzato grazie all’utilizzo della tecnologia blockchain.

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