Oggi l’Italia -ferma dagli inizi di marzo- finalmente riparte. Questi due mesi di lock-down hanno portato considerevoli conseguenze sia a livello economico-finanziario che a livello sociale. E’ incontestabile che nessuno sia stato risparmiato dall’onda d’urto che questa pandemia ha provocato.
Sicuramente lo scotto più grande lo stanno pagando le piccole e medie imprese, le start up, i professionisti, gli artigiani che a fronte di una forte diminuzione degli introiti -leggi azzeramento- devono comunque far fronte a spese fisse inderogabili. A guardarla da questa prospettiva la situazione è dura, ma è in questi momenti che bisogna tirar fuori il meglio e iniziare a guardare oltre, a ragionare fuori dagli schemi. Oggi abbiamo la possibilità di iniziare a cambiare le carte in tavola.
In che modo? OSANDO e INNOVANDO. 
Se c’è una cosa positiva che questa pandemia ci ha mostrato è che in situazioni di emergenza si riescono ad attuare cambiamenti che in situazioni normali, vengono spesso giudicati impossibili. Vedi ad esempio il passaggio allo smart working operato dalla maggior parte dei settori. La necessità di lavorare da remoto, non solo è stata fattibile e salvifica, ma ha anche  reso tutti più sensibili sull’ impiego della tecnologia. Siamo oramai consapevoli della differenza che può fare il saperla utilizzare e l’avere a disposizione gli strumenti giusti. Non solo il settore privato, ma anche quello pubblico come la Pubblica Amministrazione ha potuto verificare l’importanza dell’innovazione e degli automatismi che le nuove tecnologie ci offrono.
Quindi speriamo -e siamo confidenti- che il ritorno al lavoro sarà accompagnato da un rinnovato interesse verso le tecnologie e la blockchain in particolare per la gestione trasparente, ad esempio, dei fondi da destinare alla ripresa, o nell’analisi delle virtuosità da premiare in ambito delle imprese o delle istituzioni. Sono molti i contesti su cui si dovrà avere per forza di cose un approccio generalizzato più confidente e più motivato nei confronti della tecnologia e Adamantic è pronta, come sempre, a fornire il maggior supporto possibile e la completa disponiilità nell’ideare e attuare importanti scenari di innovazione.
Avanti tutta!
  

Pierpaolo Foderà – CEO

Domenico Barra – CTO